Primitivo di Manduria DOCG - I nostri vini

Primitivo di Manduria DOCG

Si chiama Primitivo perché ottenuto da uve molto precoci, tra le prime a maturare in autunno. È uno dei vini più celebri di Puglia, e non senza motivo: corposo, liquoroso, molto aromatico e dal gusto pieno, il Primitivo DOCG di Manduria è ottimo vino da pasto ma anche eccellente in accompagnamento a pasticceria secca e formaggi ben stagionati.

Storia e curiosità

L'origine del Primitivo è molto antica: si pensa che gli Illiri abbiano importato in Puglia i loro vitigni dalla Dalmazia, e infatti il vino era noto come Primitivo di Sava a indicazione della provenienza originaria delle uve, ovvero la Slovenia. Manduria, invece, è la località da cui oggi prende il nome, perchè da Manduria partivano le cisterne cariche del prezioso nettare. Altri ritengono, invece, che il primitivo sia una varietà dell'ungherese Zinfandel, oggi ampiamente diffuso negli USA.

L'unica certezza, sostengono gli storici, è che il Primitivo abbia fatto il suo ingresso in Puglia attorno al 1700.

In Puglia esiste oggi il Museo della Civiltà del Vino Primitivo, ubicato all'interno della Cantina Produttori Vini Manduria, in provincia di Taranto. Si tratta di un vero concentrato di testimonianze storiche sulla produzione del Primitivo, da antichi macchinari e manufatti sino a documenti d'epoca che attestano la produzione vinicola e le sue tappe.

La produzione

La produzione del Primitivo di Manduria, riconosciuto come DOC dal 1974, è consentita nella sola provincia di Taranto in 15 comuni ed alcune frazioni, oltre al territorio di 3 comuni della provincia di Brindisi.

Il vino si ottiene al 100% da uve Primitivo a bacca nera, ed è commercializzato in 4 versioni: Primitivo Rosso, Primitivo dolce naturale, Primitivo liquoroso dolce naturale e Primitivo liquoroso secco. Nella fase di produzione, in botte o in barrique, il mosto fermenta a contatto con la vinaccia e dopo la separazione ed i travasi ha luogo un periodo di invecchiamento di almeno 7 mesi, estesi a 2 anni per il Primitivo Liquoroso.

Oltre al Primitivo DOC esiste anche il Primitivo Riserva, la cui messa in commercio può avvenire soltanto dal 31 marzo dopo i 2 anni successivi alla vendemmia.

Il disciplinare di Produzione del vino Primitivo di Manduria è strutturato in 8 articoli che specificano alcune caratteristiche indispensabili per la denominazione di Primitivo. Tra queste la presenza di almeno 85% di uve Primitivo, titolo alcolometrico volumico totale min. Del 13,00% e del 13,50% per il Primitivo “Riserva”, utilizzo di specifici sistemi di potatura e pratiche colturali.

Alcuni tradizionalisti del Primitivo utilizzano antichi capasoni, enormi giare in terracotta, consentendo il riposo del vino anche per 10 anni ed oltre.

Caratteristiche del vino

Il Primitivo di Manduria si presenta con un colore rosso rubino intenso e un gusto molto armonico, speziato e liquoroso, corposo. All'olfatto richiama frutti rossi e sentori di frutta matura e liquirizia, ma anche confettura di ciliegia o di prugna nel Primitivo Riserva. In bocca, invece, si rivela altamente strutturato, tannico, persistente e carnoso, vellutato con l'invecchiamento, ideale per gli abbinamenti con piatti di carne e formaggi stagionati.

100 di Primitivo di Manduria DOCG contengono circa 89g d'acqua, 13g di alcool, 75 Kcal, 61mg di Potassio e 4 di Sodio. La gradazione alcolica dal minimo consentito di 13% può toccare sovente anche i 17°.

Conservare e servire il Primitivo DOCG

La location ottimale per la conservazione del primitivo è un luogo buio con temperature tra i 10 ed i 15°, ed umidità attorno al 70%. La temperatura ideale di servizio si aggira tra i 14 ed i 20° a seconda delle varietà, e facendo uso di calici molto ampi, ballon.

Gli abbinamenti consigliati

Il Primitivo di Manduria è un vino che consente numerosi abbinamenti, spaziando dalla carne ai formaggi o ai dolci per il Primitivo Liquoroso.

Un ottimo bicchiere di Primitivo accompagna egregiamente carni di maiale, piatti a base di Ragù (in Puglia tipicamente le orecchiette) ma anche carne di cavallo, carni grigliate ed arrostite, cacciagione, stufati e salumi stagionati.

Tra i formaggi meglio indicati con il primitivo ci sono gli ovini dalla buona stagionatura, ma anche i formaggi a base di latte caprino o con note piccanti. Molto interessante l'accostamento con il Bitto DOP, pregiato formaggio della Valtellina, meglio se stagionato.

Inaspettato e originale il matrimonio con il pesce, specie se accompagnato da sughi e salse corpose e saporite.

Anche l'abbinamento con la pasticceria secca offre grandi soddisfazioni, ma l'accostamento migliore con i dolci si ottiene utilizzando il Dolce o il Primitivo Liquoroso.

Il Primitivo Dolce Naturale, ad esempio, accompagna volentieri torte e dolci cremosi, crostate e frutta secca, mentre il Liquoroso Secco ben si sposa con la piccola pasticceria pugliese ma non solo.

Eventi

Uno tra gli eventi più caratteristici che celebra il Primitivo è la festa Rosso in Chiostro, organizzata dal comune di Manduria e che prevede numerosi eventi culturali ed artistici, oltre a degustazioni di vino locale.