Olio Chianti Classico DOP

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Il territorio del Chianti è da secoli luogo di importanti eccellenze enogastronomiche. Perchè Chianti non è solo sinonimo di vino, ma anche di un ottimo olio DOP, l'Olio Extravergine Chianti Classico DOP, ricavato dai tantissimi uliveti che punteggiano le romantiche colline toscane.

Storia e curiosità

Il grande Dante Alighieri fa citare a Pier Damiani, nel canto XXI del “Paradiso”, il “liquor d'ulivo” che all'epoca si produceva nella sua Toscana. Ed è dal secolo di Dante che l'ulivo e l'olio toscano conoscono un'incredibile diffusione, per un prodotto ancora oggi legato alle tradizioni e alla cultura del territorio.

La produzione di Olio nell'area del Chianti è attestata a partire dal 1300, in coda al medioevo quando estese aree boschive furono abbattute per lasciare il posto alla vite e all'olivo. Da allora l'ulivo ha caratterizzato il paesaggio toscano e contribuito al successo della gastronomia regionale, dai piatti poveri alle pietanze più ricercate.

La produzione

L'extravergine di oliva Chianti DOP si ricava da 4 cultivar di olivo: il Frantoio, il Leccino, il Moraiolo e il Correggiolo, più un massimo di 20% di altre varietà. Il Frantoio produce un olio fruttato e leggermente piccante, più dolce e aromatico è invece il Leccino, tendente all'amaro il Moraiolo mentre il Correggiolo è delicato e con note fruttate.

Le piante di ulivo dalle quali si ottiene il Chianti crescono su terreni soprattutto calcarei ed argillosi, in genere collinari ma anche oltre i 600 metri sul mare, a seconda delle aree di produzione.

Il severo disciplinare, introdotto con l'attribuzione della Denominazione di Origine Protetta nel 1999, specifica aree e modalità produttive indicando tutti i comuni della provincia di Siena e Firenze nei quali si può produrre Olio Chianti.

La raccolta delle olive si effettua a mano durante il mese di Ottobre, prima che la maturazione sia completa e fino al 31 dicembre. Trasformate entro 24 ore nei frantoi per evitare l'ossidazione, le olive producono un olio dalla bassa acidità, alto tenore di acido oleico e antiossidanti fenolici con valori che superano i 150 ppm.

Il Consorzio Olio DOP Chianti Classico, con circa 250 soci, tutela tutti gli aspetti legati alla produzione del pregiato olio toscano, oltre a vigilare sul rispetto del disciplinare.

Gusto e caratteristiche

Il Chianti Classico DOP è un olio dal color verde smeraldo con riflessi dorati, profumi fruttati con note erbacee, molto saporito e dalle leggere note agrumate, con una piccantezza sempre decisa (ma mai eccessiva) e sentori di carciofi, cardo e pinoli. L'alta concentrazione di acido oleico ne esalta le proprietà terapeutiche, rendendolo un potente alleato (se usato a crudo) contro il colesterolo “cattivo”, ed efficace stimolante della secrezione biliare.

100g di olio Chianti contengono 900 Kcal e 100g di grassi totali, oltre ad una presenza consistente di vitamina E e polifenoli, dalla potente azione antiossidante.

A differenza di molte altre varietà di olio prodotte in Italia, l'acidità del Chianti DOP è spesso inferiore allo 0,5% e quindi ai limiti imposti dalle normative vigenti.

È possibile reperire in commercio anche olio EVO Chianti aromatizzato, ad esempio al rosmarino, al limone, al pepe nero o altre varianti. Gustosi e particolari i patè ed i sottoli che utilizzano questo pregiato olio EVO per una nota aromatica ancor più persistente.

Si consiglia di conservare l'olio nella sua bottiglia originale, al riparo dalla luce e a temperatura intermedia (tra i 12 ed i 20°), consumandolo entro 1 anno e mezzo dalla data dell'imbottigliamento.

Ricette e abbinamenti

Per apprezzare tutte le note aromatiche dell'Olio EVO Chianti DOP gustiamolo anche soltanto con del pane bianco, magari il tradizionale pane sciocco senza sale, tipico della Toscana. Il Chianti DOP è l'olio per eccellenza da aggiungere a crudo a zuppe saporite e importanti della tradizione regionale, ma anche a crudités, bruschette, primi piatti, verdure alla griglia e tartare. Interessante l'abbinamento con la mozzarella di bufala e il basilico genovese per una fusion di eccellenze italiane.

Il chianti DOP dà il meglio di sé anche con piatti regionali come la ribollita, la pappa al pomodoro o le zuppe di cavolo nero, dove l'olio va rigorosamente a crudo perchè sprigioni tutto il suo aroma.

Eventi

La manifestazione “Chianti d'Autunno”, spalmata su diverse località e lungo tutto l'arco dell'autunno toscano, permette di apprezzare le numerose eccellenze regionali tra cui l'Olio Chianti DOP, abbinando alle degustazioni la visita ai frantoi o agli uliveti.