11 Maggio 2015

Xylella: sospeso l'abbattimento degli ulivi salentini - Le ultime news

Xylella: sospeso l'abbattimento degli ulivi salentini

Nelle ultime settimane si è parlato molto della questione degli ulivi, in particolare di quelli del Salento. La zona salentina, infatti, sarebbe ormai stata considerata infetta dal batterio killer degli ulivi: Xylella fastidiosa.

Sono molti i volti pubblici e non che si sono schierati a difesa di quella che è a tutti gli effetti l'identità propria di questi territori, non solo dal punto di vista culturale, ma anche da quello economico. Pensiamo, quindi, soprattutto alle molte famiglie meridionali che basano la propria fortuna, seppur ridotta, proprio sulla produzione dell'olio extravergine d'oliva tipico delle aree mediterranee.

In Salento, ed in generale nel Sud Italia, vengono infatti prodotti alcuni tra gli oli di qualità più apprezzati, che vengono esportati nel resto del Paese e persino all'estero. Da questo punto di vista, quindi, è facile comprendere di quale danno economico stiamo parlando.

È anche vero, però, che la Xylella fastidiosa, se non arginata tempestivamente, potrebbe mettere in ginocchio l'economia dell'intera Italia meridionale, arrivando anche oltre.

Le politiche mirate a "risolvere" il problema si sono limitate, come abbiamo potuto osservare nelle scorse settimane, ad un principio di abbattimento degli alberi infetti. La Xylella, infatti, non può essere in alcun modo curata, ma solo eradicata, nel tentativo di contrastarne la diffusione.

Finora gli alberi abbattuti, dopo secoli di vita tranquilla, sono stati solo sette. Infatti, in seguito alla mobilitazione della popolazione locale e dei principali sostenitori della battaglia contro l'abbattimento degli ulivi del Salento, è arrivata in questi giorni una nuova decisione: il Tar del Lazio ha stabilito la sospensione dell'eradicazione degli alberi infetti.

Giuseppe Silletti, commissario per l'emergenza Xylella, si è espresso in modo preciso sulla questione, portando alla luce un dato interessante. Se il batterio non può essere eliminato, possiamo infatti contrastare il suo vettore con le misure previste, che sono risultate efficaci nell'80% dei casi.

In questo modo gli agricoltori salentini potranno tirare un sospiro di sollievo, ottenendo così del tempo in più affinché si riesca a trovare una soluzione definitiva al problema, prima delle nuove decisioni programmate per il prossimo 31 ottobre.

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